Quali Sono i Giorni Fertili per Rimanere Incinta?

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Quali Sono i Giorni Fertili per Rimanere Incinta?

Quali Sono I Giorni Fertili Per Rimanere Incinta?

I metodi per determinare quali sono i giorni del mese più fertili per rimanere incinta, sono tanti e vari. Alcuni possiamo applicarli direttamente da casa, magari anche grazie ad una connessione internet (ovvio, in un’epoca digitale), altri saranno più tecnologici, ma sempre di facile utilizzo.

Il periodo fertile della donna coincide con l’ovulazione: questo è il periodo in cui la cellula uovo, o ovocita, sotto lo stimolo degli ormoni femminili matura e viene rilasciata nella tuba dove, se incontrerà gli spermatozoi, potrà essere fecondata.

Le nonne e le mamme, innanzi tutto, hanno elaborato un elenco accurato di sintomi visivi e fisici che dimostrano un momento opportuno per provare a rimanere incinta: spotting, dolori addominali e tensione al seno, sono già segnali importanti. Anche il dolore è un segno importante del giorno fertile. Si può manifestare come una puntura dolorosa o un breve crampo al basso ventre, all’altezza dell’ovaia di destra o di sinistra, ma può anche manifestarsi nella regione renale o lombare. Può essere avvertito nel corso di un solo giorno e per brevissima durata, per esempio come un improvviso crampo doloroso o una stilettata al basso ventre che scompare quasi subito, in altri casi può protrarsi per più giorni e a volte può somigliare ai crampi delle mestruazioni.

Il periodo fertile coincide con l’ovulazione, che di solito si verifica 14 giorni prima delle mestruazioni, ma non tutte le donne hanno un ciclo di 28 giorni. Se il ciclo è più lungo, arrivando a 32-34 giorni o anche più o se, al contrario, il ciclo è più corto e dura solo 24-26 giorni, ci si deve basare sempre sui “14 giorni prima” del flusso successivo. Per alcune donne, però, questi calcoli non si possono applicare perché possono avere il ciclo molto irregolare. In questi casi i metodi più scientifici potranno essere d’aiuto, come l’aumento del muco cervicale e la temperatura basale.

Il muco cervicale è una sostanza che viene sempre prodotta dal collo dell’utero della donna, ma che aumenta all’avvicinarsi dell’ovulazione: ha infatti l’obiettivo di creare un ambiente favorevole alla risalita degli spermatozoi, favorendo il concepimento. La donna può allora notare perdite di filamenti di colore biancastro-trasparenti molto fluide, simili in tutto al bianco dell’uovo. È il momento migliore per provare ad avere un bambino.

Un altro sistema molto utilizzato, anche se piuttosto impegnativo, è la misurazione quotidiana della temperatura basale. Si ottiene introducendo un termometro in vagina e, quando si nota un innalzamento dei valori, è il segno che si sta avvicinando il periodo ovulatorio. Può però essere necessario tenere una sorta di “diario” di queste temperature per qualche mese, per capire qual è il momento che coincide con l’ovulazione.

Esistono anche metodi ‘preimpostati’ su alcuni siti specializzati sul web che permettono, immettendo una serie di dati potrà calcolare il vostro giorno fertile. In genere, i dati richiesti sono la data di inizio dell’ultimo ciclo e l’intervallo in giorni tra un ciclo e l’altro. Ovviamente questo calcolo è riservato, riguardo all’accuratezza, per le donne con un ciclo regolare. Il metodo applicato è il famoso Ogino-Knauss, che può appunto andar bene solo per procreare, in quanto per anni usato come metodo ‘anticoncezionale’ ha dato in quest’ambito scarsissimi risultati.

Altrimenti, esistono in commercio, sia in farmacia che nei supermercati, dei pratici stick. Questi test di ovulazione funzionano individuando il picco dell’ormone LH, ormone responsabile del rilascio della cellula uovo dal follicolo ovarico (ovvero momento dell’ovulazione). È importante seguire attentamente  le istruzioni del produttore ed evitate di utilizzare il test nello stesso modo di  un test di gravidanza. Ricordate, una linea dell’ormone  più chiara di quella del  controllo non è un risultato positivo.  Il risultato è positivo se e solo se la seconda linea è uguale o di colore più scuro rispetto a quella di controllo. Allo stesso modo, non è consigliabile utilizzare la prima urina del mattino (a meno di indicazioni precisa del produttore), come di solito si fa con i test di gravidanza. L’ormone LH infatti inizia ad essere prodotto nel corpo la mattina presto e diventa rilevabile nelle urine alcune ore dopo. Pertanto il momento migliore per fare i test di ovulazione è intorno allora di pranzo o verso le 2 del pomeriggio.

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